Fondo WILA: nuovi interventi per far fronte all’emergenza

A seguito dell’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese ed in particolar modo la Lombardia, l’Assemblea del Fondo Integrativo Lombardo – WILA, riunitasi lo scorso 2 aprile ha deliberato una Campagna Straordinaria COVID-19 rivolta ai dipendenti iscritti al Fondo, ai loro famigliari (coniugi/conviventi e figli) e alle aziende iscritte.

E’ stata inoltre sospesa la contribuzione al fondo per agevolare le imprese iscritte come previsto anche dalla normativa vigente in materia di contribuzione obbligatoria e sono state individuate nuove prestazioni nel Nomenclatore Straordinario COVID-19 anno 2020:

Per i lavoratori iscritti al Fondo W.I.L.A.

  • Rimborso del minimo non indennizzabile per Trattamenti Fisioterapici a seguito di infortunio o grave evento morboso
  • Rimborso della franchigia per Cure dentarie da infortunio

Per prestazioni effettuate c/o strutture sanitarie non convenzionate con UniSalute

L’importo non indennizzato da UniSalute di 30 euro, sarà rimborsato dal Fondo Wila in forma diretta.

Rimborso richiedibile solo tramite gli sportelli Wila.

Per i famigliari (coniugi/conviventi e figli) dei lavoratori iscritti al Fondo W.I.L.A.

  • Indennità per famigliari positivi al Covid-19 – Ricovero ospedaliero

L’Assicurato avrà diritto a un’indennità di € 40 per ogni notte di ricovero per un periodo non superiore a 50 giorni.

  • Indennità per famigliari positivi al Covid-19 – Isolamento domiciliare.

L’assicurato avrà diritto a un’indennità di € 40 al giorno per ogni giorno di permanenza presso il proprio domicilio, o altra collocazione stabilita dall’autorità sanitaria, per un periodo non superiore a 14 giorni.

Per le imprese dei lavoratori iscritti al Fondo W.I.L.A.

Rimborso per l’acquisto di dispositivi di protezione del lavoratore per Covid-19 quali: mascherine, guanti e occhiali di protezione.

Massimale a disposizione:

  • aziende da 1 a 5 dipendentfino a € 100,00
  • aziende da 6 a 10 dipendenti fino a € 150,00
  • aziende da 11 a 15 dipendenti fino a € 200,00
  • aziende oltre i 16 dipendenti fino a € 250,00

Per maggiori dettagli: Scarica il nuovo il nuovo nomenclatore COVID-19 

Contattaci per maggiori informazioni: tel. 0303519511  

Emergenza Coronavirus: aggiornamento tintolavanderie

Le attività di cui all’allegato 2 (servizi alla persona) del DPCM 11 marzo 2020 (lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia; lavanderie industriali; tintorie; servizi di pompe funebri e attività connesse), pur non richiamate nel DPCM del 22 marzo, e nel successivo D.L Mise che ha aggiornato la tabella dei codici Ateco, non sono soggette alla sospensione. I due decreti vanno letti in maniera integrata.

Lo stesso art. 2 del DPCM 22 marzo 2020, infatti, recita “Le disposizioni del presente decreto producono effetto fin dalla data del 23 marzo 2020 e sono efficaci fino al e aprile 2020. Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 nonché a quelle previste nell’ordinanza del Ministero della salute del 20 marzo 2020”.

FAQ frequenti:
a) Posso continuare a lavorare?

Si è possibile (è una possibilità non un obbligo) continuare l'esercizio regolare dell’attività, sempre nel rispetto delle procedure a garanzia della sicurezza della salute dei dipendenti e dei clienti, che rimangono perentoriamente obbligatorie, come da protocollo.

b) È possibile organizzare e fornire un servizio di raccolta e consegna a domicilio?
Assolutamente si, ma solo per le lavanderie professionali.

c) Ho una lavanderia a gettoni, può rimanere aperta?
Per le lavanderie a gettoni, poiché è obbligatorio evitare assembramenti di persone e mantenere la distanza di sicurezza tra gli utilizzatori delle macchine per il lavaggio o asciugatura, è necessario, quanto meno, esporre un cartello ben in vista in maniera da informare i clienti in merito ai comportamenti da adottare per garantire il rispetto delle disposizioni di sicurezza (vedi fax simile in allegato)

d) Posso accedere all’indennità una tantum di 600 euro?
Certamente, attraverso una domanda da inoltrare all’Inps, a partire dal 1° aprile, è una misura destinata senza esclusione, a tutti gli autonomi iscritti alla gestione separata INPS e agli imprenditori iscritti nelle gestioni speciali AGO, che abbiano un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro.

e) Posso accedere al credito d’imposta 60% sull’affitto dei locali?
No, purtroppo al momento l’agevolazione è diretta a quelle attività che sono state obbligate a chiudere. CNA sta lavorando per modificare la norma in Parlamento per sanare questa disparità di trattamento, per quelle attività che pur consentite abbiano avuto un crollo del fatturato.

f) Posso accedere agli ammortizzatori sociali?
Certo esistono diversi strumenti: il FSBA, la Cassa in Deroga, la CIGS o in Solidarietà, che intervengono a seconda della tipologia di impresa. Basta rivolgersi ai agli uffici delle CNA Territoriali.

ATTENZIONE – In ogni caso è assolutamente necessario verificare sempre, per tutte le attività, eventuali ulteriori disposizioni restrittive regionali o comunali

 

Scarica il cartello da affiggere in azienda

Protocollo di comportamento nei luoghi di lavoro 

 

Info: CNA Servizi alla Comunità 0303519511

Emergenza Coronavirus: aggiornamenti settore estetica

Nei giorni scorsi ci sono giunte alcune richieste di chiarimento rispetto alle difficoltà che le imprese del settore estetico stanno vivendo a causa della mancata sospensione dei contratti stipulati con società finanziarie.


Negli ultimi dieci anni, anche a fronte delle difficoltà ad ottenere credito dal sistema bancario, ha conosciuto un’ampia diffusione il sistema del noleggio operativo, una modalità di finanziamento stipulato con il fornitore che è convenzionato con una società finanziaria, per l’acquisto dei macchinari ad uso estetico. La durata del contratto varia, mediamente, dai 24 ai 60 mesi in base all'importo finanziato.

Il problema che in molti riferiscono è il fatto che queste società finanziarie non intendono sospendere o posticipare i pagamenti avvalendosi della circostanza che il Decreto Cura Italia non lo prevede in quanto trattasi di società private e non Istituti Bancari.

L’art. 56 del decreto Cura Italia, al comma 2, stabilisce che le imprese che non abbiano esposizioni creditizie deteriorate e che autocertificano di avere subito carenze di liquidità a causa dell’emergenza, possono beneficiare, fino al 30 settembre 2020, delle seguenti misure: a) l’impossibilità di revoca di aperture di credito e prestiti a fronte di crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020;

b) la proroga per prestiti non rateali;

c) la sospensione delle rate e dei canoni di mutui e altri finanziamenti rateali, leasing scaduti prima di tale data e il dilazionamento del piano di rimborso in modo da non comportare nuovi o maggiori oneri;

è facoltà delle imprese richiedere la sospensione dei soli rimborsi in conto capitale.

Tali misure di sostegno valgono in relazione alle esposizioni debitorie nei confronti di banche, di intermediari finanziari previsti dall’art. 106 del d.lgs. n. 385 del 1993 (Testo Unico Bancario) e degli altri soggetti abilitati alla concessione del credito in Italia.

Le società finanziarie in oggetto rientrano, pertanto, tra i soggetti tenuti a rispettare le disposizioni richiamate a tutela dei propri creditori.

 

VENDITA DI PRODOTTI A DOMICILIO

A seguito della continua evoluzione normativa, del procrastinarsi delle sospensioni delle attività, nonché delle richieste di chiarimento da parte degli operatori del settore abbiamo ritenuto utile, con la task force CNA, approfondire la questione della vendita a domicilio di prodotti per l’acconciatura e l’estetica e la questione della produzione in laboratorio di prodotti per l’acconciatura e l’estetica.

Per quanto riguarda la vendita a domicilio dei prodotti, la sconsigliamo poiché le ultime normative sono stringenti e prevedono controlli molto accurati, tuttavia per chi chi volesse praticare questo metodo suggeriamo alcuni accorgimenti nel documento qui di seguito riportato, invitando sempre a seguire il  buonsenso.

LEGGI QUI

 

“Pigmentazione dell’areola – capezzolo”

sentenza del TAR del Lazio

Può essere eseguita esclusivamente da personale sanitario

E’ stata pubblicata la sentenza del TAR del Lazio del 28/01/2020 , che si è pronunciato  sulla richiesta di annullamento della circolare n. 14138 del 15/05/19 del Il Ministero della Salute,  che riportava alcuni chiarimenti in merito alla “pigmentazione del complesso areola-capezzolo”

La circolare in questione specificava che il “tatuaggio del complesso areola-capezzolo” rientra tra i tatuaggi con finalità medica ed è, pertanto, inserito nei Livelli essenziali di assistenza (LEA allegato 4, codice 86.02.3 “tatuaggio per pigmentazione del complesso areola –capezzolo”).

Pertanto, nella circolare si affermava che: la “pigmentazione dell’areola – capezzolo” deve essere eseguita esclusivamente da chi eserciti una professione sanitaria, in ambulatorio accreditato o autorizzato e non può in alcun modo essere eseguita in strutture non sanitarie e da personale non sanitario.

La sentenza del TAR respinge il ricorso, precisando che:

  1. Di fatto, in alcuni casi di eccellenza, il tatuaggio inerente il “complesso areola - capezzolo” viene effettuato dalle estetiste presso le unità specialistiche delle strutture ospedaliere, con risultati estremamente apprezzati sia dai medici che dalle pazienti. Tuttavia, non è questa la prassi maggiormente diffusa sull’intero territorio nazionale. La circolare in questione si è resa necessaria proprio al fine di evitare che tale intervento possa essere effettuato in qualsiasi contesto e senza garanzie per la sicurezza delle pazienti.
  2. L’estetista non può, tuttavia, effettuare prestazioni con esclusiva finalità di “carattere terapeutico”(questo in virtù dell’interpretazione letterale dell’allegato 1 del D.M. 15 ottobre 2015, n. 206 che, alla Scheda 23, esclude la dermopigmentazione su soggetti che soffrono di patologie, o sono in cura con farmaci, che alterano la normale riepitelizzazione della pelle, come, in questo caso specifico, con farmaci chemio terapici).
  3. Il particolare tipo di tatuaggio inerente il “complesso areola - capezzolo” a cui la circolare del Ministero fa riferimento costituisce un completamento del percorso chirurgico sanitario conseguente alla mastectomia e proprio per questo motivo è una prestazione di carattere terapeutico che si rivolge a pazienti oncologiche e potenzialmente immunodepresse, imponendo l’adozione di appropriate procedure e rigorosi principi di sterilità, sia per quanto riguarda gli strumenti e gli inchiostri, sia per le modalità di esecuzione del tatuaggio, e deve pertanto essere svolto in un ambiente sicuro.
  4. Essendo una prestazione di carattere terapeutico è stata inserita nei LEA e il fatto che sia stata fatta rientrare nei LEA basta a qualificare tale prestazione come “sanitaria”, eseguibile cioè, esclusivamente, da personale sanitario, in strutture sanitarie.
  5. La Circolare non vieta, invece, all’estetista la pratica della dermopigmentazione in qualsiasi parte del corpo, su soggetti sani,alla quale la categoria professionale resta abilitata ex lege 1/1990. L’estetista può, quindi, legittimamente (ex lege 1/1990) eseguire trattamenti di micropigmentazione al fine di “eliminare o attenuare gli inestetismi”, di migliorare l’immagine estetica o la copertura di cicatrici. 

Leggi la circolare ministeriale 

Leggi la sentenza del TAR 

Info: CNA Benessere e Sanità 0303519511 -

FSBA: nuovo intervento a sostegno del reddito anche per il mese di aprile

Le necessarie restrizioni attuate per fronteggiare l’emergenza da Coronavirus stanno provocando una dura fase di contrazione economica per il Paese con gravi penalizzazioni per tutto il mondo imprenditoriale tra cui il settore dell’artigianato. Il permanere di questa situazione ha richiesto e continua a richiedere azioni emergenziali da parte del Governo e interventi strutturati per i casi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

Per le imprese artigiane, l’unico ammortizzatore sociale previsto è il Fondo di Solidarietà Bilaterale - FSBA, così come è stato espressamente sancito dal d.l.  n. 18/2020 e successivamente dalla circolare   ed anche formulato chiaramente nell’accordo quadro della Regione Lombardia per l’accesso alla cassa in deroga del 23 marzo 2020 e nella conseguente determina pubblicata di recente sul BURL.

Questa scelta costituisce un importante riconoscimento e valorizzazione del nostro Fondo e dell’attività delle Parti Sociali, le quali, anticipando le Istituzioni, sono intervenute a sostegno del settore già nei primissimi giorni dell’emergenza. L’Accordo Interconfederale del 26 febbraio 2020, infatti, ha introdotto una specifica causale di intervento connessa all’emergenza COVID-19 per tutte le imprese artigiane, di ogni dimensione e ovunque ubicate nel territorio nazionale.

Oggi questa impostazione, unita ad una seria valutazione della fase sociale ed economica che stiamo vivendo, porta FSBA ad avere un atteggiamento di responsabile apertura nei confronti di tutte quelle imprese artigiane che non sono iscritte o non sono in regola con i versamenti contributivi nei confronti della nostra bilateralità EBNA/FSBA.

Tali imprese potranno chiedere la prestazione di sostegno al reddito e beneficiare di modalità agevolate per la regolarizzazione della propria posizione contributiva.  Detta regolarizzazione, quindi, potrà avvenire mediante la rateizzazione dell’importo dovuto, fino ad un massimo di 12 rate mensili, che decorreranno dalla ripresa del versamento dei contributi.

Questa previsione ha solide basi giuridiche, è pienamente in regola con la normativa ed è stata recepita anche dall’Associazione Nazionale dei Consulenti del Lavoro, con cui nei giorni scorsi abbiamo gestito un intenso confronto, viste le divergenze interpretative che stavano emergendo nei vari territori. Con la comunicazione del 29 marzo 2020, pertanto, anche ilPresidente dell’Associazione Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha invitato i professionisti a procedere all’iscrizione di tutte le imprese al Fondo e ad attivare le procedure necessarie per la loro regolarizzazione.

Da un punto di vista operativo, si segnala infine, che le Parti Sociali hanno individuato delle modalità semplificate di presentazione delle domande e il Fondo si sta attivando al massimo per garantire una celere liquidazione delle prestazioni.È stato quindi già disposto che  nel periodo 1° aprile - 31 maggio 2020 potranno essere presentate le domande di prosecuzione o di nuova sospensione inerenti al periodo 1° aprile - 25 aprile 2020. Tutte le richieste con scadenza al 31 marzo saranno rinnovate con modalità semplificate senza soluzione di continuità.

Per informazioni e chiarimenti per la presentazione delle domande e per le modalità per procedere alla regolarizzazione:  www.fondofsba.it

Per maggiori informazioni contattaci allo 0303519511 o scrivi a

Scarica le istruzioni per presentare la domanda

"Credito Adesso 2020": partecipa al bando

Sei un'impresa o un libero professionista e svolgi la tua attività in Lombardia da almeno 2 anni?

 

Vorresti espandere la tua attività, ma i costi sono troppo elevati?  

Lo sai che puoi ottenere un finanziamento fino a 750.000€

Cosa aspetti? Vieni in CNA!

 

Partecipa al bando "Credito Adesso 2020"

Scarica la scheda di sintesi per saperne di più  

 

A CHI E' RIVOLTO:

Il bando è rivolto a: 

1) Tutte le Piccole e Medie Imprese e MID CAP, singole e in qualunque forma costituite, comprese le imprese artigiane, in possesso dei seguenti requisiti:

  • Hanno sede operativa in Lombardia;
  • Sono operative da almeno 2 anni;
  • Hanno una Media dei Ricavi Tipici degli ultimi due esercizi pari ad almeno € 120.000,00;
  • Appartenenti ad uno dei seguenti settori con codice ATECO compreso nel seguente elenco: 
    Leggi l'elenco dei codici ATECO


2) Liberi Professionisti e agli Studi Associati in possesso dei seguenti requisiti:

  • Hanno avviato la propria attività professionale da almeno 2 anni;
  • Hanno eletto a luogo di esercizio prevalente dell’attività uno dei Comuni della Regione Lombardia;
  • Sono iscritti all’albo professionale della Regione Lombardia oppure aderenti a una delle associazioni professionali e in possesso dell’attestazione di qualità;
  • Hanno una media dei Ricavi Tipici pari ad almeno € 120.000,00.
  • Appartengono ad uno dei settori con codice  ATECO appartnente alla lettera M.
    Leggi l'elenco dei codici ATECO

 

 CARATTERISTICHE DELL'AGEVOLAZIONE

L'agevolazione consiste nell'erogazione di:

A) FINANZIAMENTO dalla durata di 24 o 36 mesi, con le seguenti modalità: 

  • PMI: tra € 18.000,00 ed € 750.000,00;
  • MID CAP: tra € 18.000,00 ed € 1.500.000,00;
  • Liberi Professionisti, Studi Associati e Imprese appartenenti al codice Ateco J60: tra € 18.000,00 ed € 200.000,00.

B) CONTRIBUTO IN CONTO INTERESSI erogato a parziale copertura degli oneri connessi al finanziamento.

Leggi tutti i dettagli

 

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE 

Contattaci allo 0303519511

 

DPCM 1 aprile 2020: proroga al 13 aprile delle misure di contenimento del coronavirus

Nella serata di ieri il Presidente del Consiglio ha firmato il nuovo decreto che proroga fino  al prossimo 13 aprile  tutte le misure di contenimento per far fronte all'emergenza Coronavirus.

 

Informiamo inoltre che gli uffici della CNA di Brescia e delle sedi di zona continueranno a  rimanere chiusi al pubblico fino al prossimo 13 aprile.

 

Garantita comunque l'operatività e la reperibilità dei nostri collaboratori sia telefonica che tramite posta elettronica.

 

 

Coloro che avessero la necessità di consegnare documentazione in originale o impossibilitati a trasmetterla via posta elettronica, potranno utilizzare le cassette postali o gli appositi spazi che saranno individuati agli ingressi delle sedi. 

 

Info: 030319511  -  

Coronavirus: INPS, indennità lavoratori autonomi, liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi

Con il messaggio numero 1288 l'Inps fornisce l'indicazione per le indennità ai lavoratori le cui attività stanno risentendo dell’emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19.

L’Istituto sta provvedendo a mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati, nel più breve tempo possibile, le procedure telematiche per la trasmissione delle domande ai trattamenti previsti.

Le indennità NON sono erogabili per chi percepisce la pensione o altre forme di trattamenti previdenziali e per chi percepisce il reddito di cittadinanza.  

I lavoratori, potenziali destinatari delle suddette indennità, al fine di ricevere la prestazione, dovranno presentare in via telematica all’INPS la domanda utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per i patronati nel sito internet dell’Inps, www.inps.it

Qui di seguito si illustrano sinteticamente le diverse prestazioni previste e si forniscono le prime indicazioni operative. 

Dalla prossima settimana CNA si sta strutturando per inviare le domande gratuitamente per i propri Associati.

Per affidare l'inoltro della domanda a CNA è necessario compilare ed inviare all'indirizzo  i seguenti documenti:

INDENNITÀ COVID 19
Si tratta di indennità previste per il mese di marzo 2020 dell’importo pari ad € 600, non soggette ad imposizione fiscale.
Le categorie di lavoratori destinatari sono lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (Artigiani e Commercianti), liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi

Leggi il messaggio 1288

Per informazioni: tel. 0303519511 -

Coronavirus: novità per settore trasporti

Riportiamo alcuni aggiornamenti per il settore trasporto relativi alla situazione emergenziale in corso.

DENUNCIA DI ESERCIZIO CISTERNE GASOLIO USO PRIVATO

L’Agenzia delle dogane ha comunicato che, la scadenza dell’obbligo della presentazione della denuncia d’esercizio fiscale per le cisterne di gasolio ad uso privato, prevista per il 1° Aprile, è stata spostata al 30 giugno 2020.

Ricordiamo che in base Decreto legge 26 ottobre 2019, n.124, tutte le imprese che dispongono di impianti di distribuzione carburante per usi privati, (le c.d. “cisternette” di gasolio) con capacità superiore a 5 metri cubi, devono presentare all’Ufficio delle dogane di competenza la denuncia d’esercizio per il rilascio della licenza fiscale.

L’Agenzia delle dogane di Brescia ha predisposto un apposito modulo per la denuncia.

Modulo denuncia Agenzia Dogane

Comunicazione Agenzia Dogane

Circolare Denuncia Distributore Privato

 

PROROGHE SCADENZE SETTORE AUTOTRASPORTO

Negli ultimi giorni si sono susseguiti decreti, circolari, ordinanze che hanno previsto diverse proroghe che riguardano il settore dell’autotrasporto.

Abbiamo preparato un prospetto riassuntivo

Prospetto riassuntivo delle proroghe

 

RECUPERO ACCISE GASOLIO DA AUTOTRAZIONE

L’Agenzia delle dogane ha emanato il 12 marzo 2020 la nota n.74668/RU, con cui recepisce le misure antifrode adottate dal Governo mediante il decreto legge n. 124/2019 e definisce le nuove modalità di compilazione delle dichiarazione trimestrale.

Nuove modalità compilazione accise

Nota 74668/RU

 

Per maggiori informazioni, contatta CNA Fita Brescia

Roberto Tagliaferri tel. 340/6163615

Coronavirus: possibilità di sospensione pagamento prestiti per le imprese

L'art. 56 del Decreto "Cura Italia" del 17 marzo 2020 presenta le Misure di sostegno finanziario alle piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19.

La norma introduce una moratoria straordinaria per aiutare le imprese a superare la fase più critica della caduta produttiva connessa con l’epidemia Covid-19. 

La misura si rivolge a micro, piccole e medie imprese che alla data di entrata in vigore del decreto abbiano ottenuto prestiti o linee di credito da banche o altri intermediari finanziari: aperture di credito a revoca, prestiti non rateali, a mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale, compresi i leasing. Non è applicabile su crediti deteriorati.

La sospensione dei pagamenti si estende (almeno per ora) fino al 30 settembre 2020.

In particolare, le imprese che ne fanno richiesta possono avvalersi delle seguenti sospensioni:
- le linee di credito accordate “sino a revoca” e i finanziamenti accordati a fronte di anticipi su crediti non possono essere revocati fino alla data del 30 settembre 2020;
- la restituzione dei prestiti non rateali con scadenza anteriore al 30 settembre 2020 viene rinviata fino alla stessa data alle stesse condizioni, senza oneri aggiuntivi né per gli intermediari né per le imprese;
- il pagamento delle rate di prestiti con scadenza anteriore al 30 settembre 2020 è riscadenzato sulla base degli accordi tra le parti o, in ogni caso, sospeso almeno fino al 30 settembre 2020, anche in questo caso senza maggiori oneri per entrambe le parti.

La richiesta redatta con un'apposita autocertificazione (non con la modulistica ABI) può essere inviata mediante la propria PEC alla PEC della propria banca.

Importante: non è subordinata ad alcun parere deliberante da parte degli istituti di credito, è sufficiente presentare la domanda.

Le imprese che fanno richiesta sono inoltre tenute ad autocertificare una riduzione parziale o totale dell’attività quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia.

Per informazioni contattare ufficio Credito CNA:

Claudio Belleri 0303519600

Ernesto Giacomini 0303519613

Scarica i modelli di autocertificazione

Coronavirus: procedure per produzione mascherine covid-19

La situazione di emergenza che il Paese sta vivendo rende necessario sostenere e/o attivare, la capacità produttiva, di mascherine chirurgiche e di altri dispositivi di protezione individuale. 

Il DL 17 marzo 2020, n. 18, cd “Cura Italia”, ha introdotto alcune disposizioni che prevedono la possibilità per le imprese di produrre tali dispositivi in deroga alla normativa vigente.

In particolare, il decreto definisce un’apposita procedura attraverso cui le imprese devono autocertificare all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) il rispetto delle caratteristiche tecniche e dei requisiti di sicurezza delle mascherine chirurgicheche intendono produrre dando dei chiarimenti:

  • mascherine chirurgiche (soggette alla procedura di autocertificazione tramite l’ISS) utilizzabili come DPI dai lavoratori e dal personale sanitario
  • mascherine filtranti commercializzabili senza marcatura CE e in deroga alle vigenti norme per la commercializzazione, ma utilizzabili solo dalla popolazione sotto la propria responsabilità come misura di protezione. E' sufficiente la solo comunicazione al Prefetto (vedi sotto).

Per facilitare le imprese interessate all’avvio della produzione di mascherine chirurgiche, la Task Force CNA per la gestione dell’emergenza ha elaborato un format di Domanda-e-valutazione-mascherine facciali ad uso medico a cui prevista dal decreto “Cura Italia” (comma 2, art. 15 DL 17 marzo 2020, n.18), da inviare all’Istituto Superiore di Sanità, a cui allegare Autocertificazione-mascherine e DPIe relativo Allegato-tecnico-Macherine-1 contenente gli elementi utili alla validazione delle mascherine da parte dell’ISS all’indirizzo

Si allega una Nota informativa Mascherine-1-e-DPI più dettagliata. 

Consulta gratuitamente le norme tecniche UNI che definiscono i requisiti di sicurezza, di qualità e i metodi di prova dei prodotti indispensabili per la prevenzione del contagio da COVID-19,  oppure vai sul sitoUNI

Verifica sul sito INAIL le istruzioni operative per l’invio dell Autocertificazione-DPI-Procedure-Inaila

Segnala la tua disponibilità a fornire DM o DPI inviando la  Scheda disponibilita_produzione_DM-DPI_Emergenza_Covid-19 a

 

COMUNICAZIONE AL PREFETTO

Ricordiamo che per le imprese che stanno producendo o si stanno riconvertendo per la produzione di mascherine e altri dispositivi per far fronte all’emergenza COVID19 (Lettera f del Decreto del 22 marzo 2020) non vi è alcun modulo “pre-compilato” e NON vi sarebbe alcun obbligo di comunicazione alla Prefettura.

Sebbene non vi siano obblighi, vi consigliamo di inviare comunque la comunicazione alla prefettura via PEC   cautelativamente il FACSIMILE

Vi invitiamo quindi a comunicare - in carta libera - la ragione sociale (e altri dati identificativi) e il codice ATECO dichiarando che, sebbene il codice ATECO della vostra impresa non faccia parte dell’elenco di attività essenziali, siete in riconversione della produzione in deroga delle mascherine (art 15 e 16 del DL 18/2020) e che l’apertura è limitata solo nella misura necessaria per la produzione delle mascherine e altri dispositivi per far fronte all’emergenza COVID19.

 

Contattaci per maggiori informazioni: 

0303519511 

Coronavirus; DPCM 22 marzo, chiarimenti, linee guida

A seguito dell'emanazione del DPCM dello scorso 22 marzo,  CNA ha raccolto numerosi dubbi interpretativi, alcuni dei quali sono stati sottoposti alla Segreteria Tecnica delMinistro dello Sviluppo Economico.

 

Leggi il Decreto Ministeriale del 22 marzo 2020

CHIARIMENTI

Questi i chiarimenti ai dubbi interpretativi, elaborati sulla base della lettura provvedimento e dell’esito del confronto con gli Uffici del Ministro: 

  • Art. 1 Comma 4 - Il termine entro cui le imprese, le cui attività sono sospese per effetto del decreto, devono completare le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza, termina a mezzanotte di mercoledì 25 marzo.
     
  • Art. 1 lett. b - La disposizione che vieta a tutte le persone fisiche di spostarsi in un comune diverso rispetto a quello in cui si trovano, può essere derogata per comprovate esigenze lavorative, oltre che per ragioni di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Al riguardo, un imprenditore o dipendente che si rechi al lavoro – in una impresa la cui attività rientra tra quelle consentite – nel caso di controllo da parte delle autorità, deve dimostrare l’esigenza lavorativa.
     
  • Il settore delle costruzioni è escluso dal provvedimento e, quindi, le attività edili sono soggette a sospensione salvo quelle di cui al codice ATECO 43.2(Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni).
     
  • Le attività di cui all’allegato 2 (servizi alla persona) del DPCM 11 marzo 2020  (lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia; lavanderie industriali; tintorie; servizi di pompe funebri e attività connesse), pur non richiamate nel DPCM del 22 marzo, non sono soggette alla sospensione.
  • I lavoratori/titolari di imprese che devono sospendere l’attività possono, dopo il 25 marzo, recarsi in azienda per effettuare controlli o verifiche solo motivando, in caso di controlli, lo spostamento per ragioni di assoluta urgenza.
     
  • Se l’impresa non ha un codice ATECO, ma svolge una attività che rientra tra quelle non soggette a sospensioneai sensi del DPCM 22 marzo,può continuare l’attività, facendo un’apposita comunicazione al Prefettospecificando il carattere essenziale rispetto alle attività ammesse.

CHI DEVE INVIARE LA COMUNICAZIONE AL PREFETTO? 

  • Le imprese che possono continuare la propria attivitàperché il proprio codice ATECO è contemplato tra quelli dell’elenco del DPCM come da lettera a) allegato 1 NON devono inviare alcuna comunicazione al Prefetto.

Si specifica che quando c’è un codice ATECO, tutto quello che lo compone e lo declina, lo segue e viene compreso. Per eventuali controlli durante gli spostamenti, si suggerisce di portare con sé visura camerale copia del DPCM con allegati.

  • Le imprese che ricadono nelle lettere d) e g) del Decreto(attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere lelle attività comprese dall'allegato 1; servizi di pubblica utilità e servizi essenziali ai sensi della legge del 12 giugno 1990 .146; le attività a ciclo produttivo continuo dalla cui interruzione derivi un pregiudizio all'impianto stessoo un pericolo di incidentiDEVONO  inviare la comunicazione al prefetto.
  • Le imprese che ricadono nella lettera h) (attività dell'industria dell'aerospazio, della difesa e le attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale) DEVONOinviare richiesta di autorizzazione al prefetto
  • Le imprese che stanno producendo o si stanno riconvertendo per la produzione di mascherine e altri dispositivi per far fronte all’emergenza COVID19(Lettera f del Decreto)  non vi è alcun modulo “pre-compilato” e NON vi sarebbe alcun obbligo.

Sebbene non vi siano obblighi, vi consigliamo di inviare comunque la comunicazione alla prefettura via PEC  cautelativamente. FACSIMILE 

Vi invitiamo quindi a comunicare  - in carta libera - la ragione sociale (e altri dati identificativi) e il codice ATECO dichiarando che, sebbene il codice ATECO della vostra impresa non faccia parte dell’elenco di attività essenziali, siete in riconversione della produzione in deroga delle mascherine (art 15 e 16 del DL 18/2020) e che l’apertura è limitata solo nella misura necessaria per la produzione delle mascherine e altri dispositivi per far fronte all’emergenza COVID19.

Leggi l’elenco completo degli ATECO considerati attività essenziali e non soggetti a sospensione 

Scarica il nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti 

Leggi tutti gli aggiornamenti di CNA 

 

BOLLO AUTO, ECOTASSA E TASSA SULLE CONCESSIONI

La direttiva regionale n. 2965 del 23 marzo 2020 prevede, peri soggetti che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Lombardia, per i tributi regionali non amministrati in Convenzione con l’Agenzia delle Entrate (Bollo Auto, Ecotassa e Tassa sulle Concessioni), la sospensione:

  • Degli adempimenti tributari e dei termini dei versamenti con scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020, purché vengano effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il30 giugno 2020.
    Per i 10 comuni della ex “zona rossa”, la sospensionedei versamenti decorre a partire dalle scadenze successive al23 febbraio;
  • Della riscossione della rate in scadenza tra il 31 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 dei debiti tributarisenza che il contribuente incorra nella decadenza automatica della rateizzazione stessa e purché proceda al pagamento delle rate residue, con cadenza mensile, a decorrere dal 30 giugno 2020. Tale disposizione si applica anche al concessionario Publiservizi Srl per le rateizzazioni in essere.
  • Restano sospese fino al 31 maggio 2020 tutte le attività in capo al concessionario Publiservizi srl per la riscossione coattiva dei tributi regionali.

Per tutti quei contribuenti che, non avendo subito particolari danni economici a causa dell’emergenza in atto, volessero assolvere all’obbligo tributario alle scadenza previste, resta la possibilità di procedere ai pagamenti, anche online attraverso il Portale dei Pagamenti. 
Questo contribuirà a garantire liquidità all’Ente e potrebbe rivelarsi particolarmente utile in questo momento per far fronte all’emergenza stessa.
Leggi tutti i dettagli

 

Coronavirus: aggiornamenti per il settore alimentare

Dopo l'entrata in vigore del Dpcm del 22 marzo 2020 per il settore Agroalimentare non cambia nulla rispetto ai Decreti precedenti.

 

Tuttavia consigliamo vivamente di verificare le ordinanze comunali in applicazione al Dpcm del 22 marzo poiché è facoltà dei Sindaci emettere  ordinanze comunali più restrittive sui  territori di competenza.

 

Sono consentite le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività.
Nello specifico:

  • Ipermercati
  • Supermercati
  • Discount di alimentari
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

 

Per le attività di ristorazione è consentita la sola consegna a domicilio

 

Nel vademecum che puoi scaricare
qui sotto trovi tutte le indicazioni per il tuo settore

 

LEGGI IL VADEMECUM PER L'AGROALIMENTARE

 

SCARICA LA NUOVA VERSIONE 
AUTODICHIARAZIONE PER GLI SPOSTAMENTI

 

Info: CNA Alimentare tel. 0303519511 -

Coronavirus: Impiantisti - servizi essenziali, rinvio scadenze

Il nuovo DPCM del 22marzo 2020 stabilisce che possono rimanere aperte solo le attività considerate essenziali presenti nell’Allegato 1 al Decreto: scarica la lista

Alla luce delle nuove disposizioni, ecco le nostra analisi per il settore impiantistico.

Gli impiantisti possono continuare a lavorare?

Tra i codici delle attività ancora consentitec’è il 43.2 che ricomprende le attività impiantistiche ed in particolare:

43.21.01 – Installazione di impianti elettrici
43.21.02 – Installazione di impianti elettronici
43.21.03 – Installazione di impianti di illuminazione stradale
43.22.01 – Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e condizionamento d’aria
4322.03 – Installazione di impianti spegnimento antincendio
43.29.01 – Installazione, manutenzione e riparazione di ascensori e scale mobili.
Per tutti questi lavori sono naturalmente incluse le attività di riparazione e manutenzione.

Per la categoria dei riparatori di elettrodomestici audio-video le attività presenti nell’elenco delle attività consentite sono le seguenti:

95.11.00 – Riparazione e manutenzione di computer e periferiche;
95.12.01 – Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless, e cellulari
95.12.09 – Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni
95.22.01 – Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa.

Chiarimento sulle attività di "commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico" e di "commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione": queste attività sono consentite pur se non ricomprese nell'Allegato 1 del Dpcm 22 marzo 2020, in quanto le attività consentite di cui all'Allegato 1 del Dpcm 11 marzo 2020 si cumulano con quelle indicate nell'Allegato 1 del Dpcm 22 marzo 2020.

Quali attività può svolgere l’impiantista?
Purtroppo l’allegato 1 del Dpcm 22 marzo 2020 non è chiaro sui lavori consentiti e quelli che vanno sospesi.

In attesa di una definizione più compiuta circa le attività la cui prosecuzione è consentita, riteniamo chevadano mantenute solo le attività che servono a garantire la sicurezza degli impianti e di conseguenza degli utenti.

In sostanza vanno sospese tutte le attività di installazione di nuovi impianti, anche in cantiere, e quelle relative ad interventi per l’efficienza energetica, mentre sono da ritenersi consentite quelle relative ad interventi di manutenzione e riparazione che rivestano carattere di urgenza.

 

Sospensione scadenze di qualifiche FER, certificazioni F-GAS, SOA

Il Decreto Cura Italia all’articolo 103 (Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza) nel comma 2 prevede che “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020”.

Certificazione FGAS:come da nota del Ministero dell’Ambiente si conferma la validità dei certificati fgas in scadenza nel periodo dal 15 gennaio al 15 aprile 2020 è estesa al 15 giugno

Qualifica FER e attestazione SOA: secondo la nostra interpretazione, l’attestazione SOA e la qualifica FER vanno considerate atti abilitativi, dunque anch'essi con scadenza sospesa sino al 15 giugno.

 Sospensione dei lavori, disdette e responsabilità
CNA Installazione impianti ha elaborato un vademecum per l’impiantista che, nel capitolo “Il rapporto con i clienti” affronta tutte le problematiche derivanti da:

  • Disdetta alle nostre imprese di lavori ed interventi di manutenzione da tempo programmati per timore di contagi
  • Sospensione dei lavori non essenziali e spostamento delle date di consegna
  • Responsabilità future derivanti da danni a persone e cose causati dal malfunzionamento di un impianto sul quale non è stato possibile, e non per volontà dell’imprenditore, effettuare il programmato intervento di manutenzione.
  • Impossibilità di effettuare una prestazione per rispetto delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica.

Scarica il vademecum impiantisti

Comunicazione del CURIT

In una nota il CURIT informa che tutti i servizi legati alla gestione del Catasto Impianti Termici potranno subire rallentamenti rispetto alle normali tempistiche di erogazione.

A coloro che hanno la necessità di ricaricare il proprio Portafoglio Digitale, il CURIT invita ad utilizzare lo strumento PagoPA, in quanto garantisce l’accredito sul Portafoglio Digitale in tempi più rapidi. Per richieste di assistenza, è possibile contattare il CURIT attraverso gli strumenti disponibili nella pagina dei contatti. Per gli Operatori, è possibile utilizzare l’Help Desk aprendo ticket di assistenza. Si raccomanda di limitare l’invio di PEC esclusivamente a comunicazioni formali o per cui sia effettivamente necessario un invio formale.

Scarica il nuovo modello di autodichiarazione per gli spostamenti

Info: CNA Brescia tel. 0303519511 -  

Formazione ON LINE - Imprese di ACCONCIATURA e ESTETICA

Data la permanenza forzata in casa perché non approfittare della formazione online che ti offre la tua tessera CNA?

CNA Unione Benessere e Sanità ti offre corsi di formazione online in collaborazione con il Centro DigiLab dell’Università di Roma “La Sapienza”. Puoi frequentare quando e dove vuoi, grazie alla piattaforma di e-learning del sistema CNA Formerete.

Quali saranno i temi? 
Cosmetologia, marketing strategico e operativo, visual merchandising dei prodotti cosmetici

 

 

  I corsi sono gratuiti per gli associati CNA

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