Split Payment e Reverse Charge

  A rischio la sopravvivenza delle imprese  

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE ONLINE 

Il 1° gennaio scorso è entrato in vigore il meccanismo dello split payment e del reverse charge: le Pubbliche Amministrazioni dovranno versare l'IVA relativa alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei loro confronti.

La misura produce effetti gravissimi sulle imprese, incidendo sulla loro liquidità già fortemente pregiudicata dal fenomeno dei ritardati pagamenti della PA, mettendo a rischio la sopravvivenza delle imprese che operano nel settore dei lavori pubblici.

In sintesi, le imprese non ricevono più Iva dalla P.A., che la versa direttamente all'Erario, ma devono continuare a pagarla ai loro fornitori. Al posto della liquidità, le imprese avranno in cassa solo crediti Iva.

La misura produrrà effetti negativi a cascata su tutta la filiera, innescando un circolo vizioso dalle conseguenze drammatiche su occupazione, investimenti e funzionamento dell'economia.

L’obiettivo centrale di tale iniziativa politica è quella di raccogliere il maggior numero possibile di firme di imprese che si oppongono a tale dispositivo e di “farle pesare” nei confronti del Governo al quale si chiede, così come abbiamo fatto anche con il recente manifesto di Rete Imprese Italia sullo stesso argomento, di abrogarlo in concomitanza con l’introduzione della fatturazione elettronica nei confronti della P.A.