F-GAS: PARTITE LE VERIFICHE SULLE IMPRESE NON CERTIFICATE

Sono partiti i controlli del Ministero dell’Ambiente sulle imprese che svolgono attività di installazione, manutenzione e riparazione di apparecchiature che contengono o che sono destinate a contenere F–GAS.
Il Dpr 43/2012 prevede che le aziende che operano in questo ambito siano iscritte al registro nazionale FGAS, avvalendosi di personale certificato, e siano esse stesse certificate. Anche nel caso di imprese unipersonali sussiste comunque l'obbligo di certificare sia l’addetto che l'impresa.
Il Ministero dell’Ambiente, nell’ambito delle attività di vigilanza e monitoraggio del sistema di Certificazione delle imprese che operano nel settore dei gas fluorurati a effetto serra (F-Gas), ha spedito in questi giorni una comunicazione alle aziende iscritte al Registro FGAS che non hanno ancora conseguito la certificazione di impresa.
Nella comunicazione si sollecitano le aziende che svolgono le attività suddette a procedere al completamento del processo di abilitazione certificando l’azienda, dimostrando di avere almeno un addetto certificato (con il cosiddetto “patentino del frigorista”).
Viene, inoltre, richiesta la motivazione della mancata certificazione mediante la compilazione del questionario posto sul sito web www.fgas.it entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione.
Questi controlli e azioni di monitoraggio seguono il comunicato stampa, emesso lo scorso 22 gennaio, con cui il sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari dichiarava che sarebbe stata intensificata l’attività di controllo e contrasto nei confronti della commercializzazione illegale di gas fluorurati a effetto serra (F-gas), in linea con il Dpr 27 gennaio 2012, n. 43 e in ottemperanza con quanto previsto dalle disposizioni comunitarie (Reg. 517/14).

Per info

le imprese possono richiedere assistenza alla certificazione compilando il modulo di contatto (è possibile effettuare richieste di assistenza di certificazione delle imprese e di formazione/certificazione addetti).