“La revisione auto è un obbligo stabilito dalla legge per garantire che sulle strade circolino mezzi sicuri”

di Luciano Castellin
presidente CNA Autoriparazione Lombardia

La sicurezza del veicolo su strada è senza alcun dubbio il primo pensiero di qualsiasi guidatore coscienzioso, in particolar modo ponendo l’attenzione nell’effettuare una revisione accurata e meticolosa ed affidandosi a dei professionisti del settore. Questa è la missione principale dei “professionisti” che si occupano di revisioni e che effettuano questa pratica con un altissimo grado di specializzazione.

Purtroppo però in Italia la legislazione riguardo la rigidità nell’effettuare questa prassi è oscura e talvolta lacunosa, e così persone dubbiamente qualificate si trasformano in responsabili tecnici (in grado teoricamente di certificare l’affidabilità del veicolo secondo la legge italiana); proprio questa ambiguità è diventata uno dei capisaldi della battaglia che CNA Autoriparazione sta combattendo da anni.

Ora più che mai, in un periodo in cui sentiamo tanto parlare di omicidio stradale, è necessario fare chiarezza su questa pratica tecnico / amministrativa talvolta effettuata con scarso zelo innanzitutto la revisione auto è un obbligo stabilito dalla legge per garantire che sulle strade italiane circolino veicoli sicuri, in buono stato di manutenzione e che rispettino le norme sull’inquinamento.

Specificato ciò, andrebbe effettuata dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni. Questo controllo andrebbe però fatto da un responsabile tecnico certificato dal Ministero dei Trasporti, una figura professionale insostituibile in questa pratica: non da un meccanico, non da un gommista, non da un carrozziere. Fortunatamente ci stiamo muovendo verso in allineamento con le normative europee, ma il percorso è ancora lungo e l’Italia in questo settore è ancora molto indietro.”

A partire da maggio 2018 entreranno in vigore nuove norme che muovono verso una maggiore qualificazione di questa professione, che dovrà seguire un ben preciso iter formativo più strutturato e specializzante. Tutto ciò sta (lentamente) avvenendo nell’ottica di garantire la sicurezza stradale mediante l’adozione di requisiti minimi comuni relativi ai controlli tecnici dei veicoli a motore all’interno dell’Unione.

Le revisioni che effettuano gli ispettori dei Centri regolarmente autorizzati e che effettuano esclusivamente revisioni, essendo garantite e certificate da un ente terzo, sono totalmente imparziali e non influenzate da alcun aspetto economico: il fatto che non ci sia conflitto di interessi è già sinonimo di grande professionalità e affidabilità inoltre, gli operatori che sono veri “professionisti” hanno investito e dispongono di strumentazione di rilevamento altamente tecnologica che permette di compiere accuratamente il loro dovere. Ad esempio le attrezzature per i test prova, una volta agganciate all’autovettura, si collegano direttamente alla motorizzazione di Roma per inviare in tempo reale lo stato di salute del veicolo”.

Vent’anni fa si apriva il cofano della macchina e si guardava il motore: il test finiva lì, anche perché i dispositivi di sicurezza erano pochissimi, oggi le prove che un veicolo deve superare per viaggiare su strada sono molteplici.

Innanzitutto i dispositivi di sicurezza automobilistica vengono sottoposti ad un’attenta serie di controlli: fari, cristalli, pneumatici, sospensioni, air bag, cinture di sicurezza, freni, telaio, Abs, Esp ecc. devono superare alcune prove di resistenza, affidabilità e usura. Subito dopo si passa alle prove con l’analizzatore dei gas di scarico per misurare le emissioni di Co (ossido di carbonio), Co2 (biossido di carbonio o anidride carbonica) e Hc (idrocarburi volatili incombusti); poi ci si accerta delle condizioni oggettive della macchina attraverso un attento controllo visivo scrupoloso e "severo” del sottoscocca (la parte inferiore del veicolo), sollevando il "mezzo" ed utilizzando strumenti specifici come ad esempio il "prova giochi".

Purtroppo non tutti compiono i test necessari per confermare il buon funzionamento di un auto e ciò causa decine e decine di incidenti che restano senza un colpevole.

Ad oggi in Italia non esiste un registro che contenga lo storico di tutti i sinistri causati da malfunzionamenti del veicolo dovuti all’usura e alla negligenza. E così chi effettua revisioni farlocche non viene incriminato. Ma come Presidente di CNA Autoriparazione il mio compito è di assicurarmi che sempre più i centri di revisione, compiano seriamente i dovuti controlli, mentre le restanti officine continuino ad occuparsi di altri aspetti dell’autovettura.

Per sintetizzare e semplificare: se avessi bisogno di un intervento per la mia salute, andrei presso una struttura che mi garantirebbe personale affidabile e preparato con strumenti adeguati. Lo stesso ragionamento vale per la revisione dei veicoli......un'auto sicura contribuisce alla salute oltre che del proprietario anche di tutti noi !!!!